(Imágen: Daniele Del Gaudio- Pexels)
Oda al Vesuvio
Il volcano rugge
il suo eterno sogno.
Devo salire, salire se voglio
catturare questo volo.
Delle pietrine nere colpiscono
sulla mia faccia.
Il vento porta le lievi nuvole
lontano nell'aria.
All'improvviso si aprono
le grandi fauci della terra
davanti a me…
Il perpetuo mistero.
La forza della natura.
Senza tempo, senza dubbio,
aspro e bello come la luna.
È lo spirito del volcano…
Come dire la meraviglia?
Come dirla di un' altro modo?
E leggero e breve
viene alla mia anima un soffio
Graaazieeee…
Grazie per il Tirreno ed il Vesuvio.
Per le pietre erose
piccole e arrotondate
della spiaggia di Furore.
Grazie per gli oliveti
e per le vigne
e per i frutti degli orti di Napoli,
quelli che crescono
del treno, ai lati.
Grazie per il rosmarino
e la lavanda.
Per il giallo raggiante
delle colline toscane
e per l'arte della terra coltivata.
Grazie per il cielo stellato
più limpido del mondo.
E per la vita che segue
ancora il suo proprio corso.
Con tutto il pianeta girando…
Il principe cura la sua rosa.
Il ragioniere fa i suoi conti.
Il geografo calcola le sue carte geografiche.
E la Terra, sotto la mano
del grande Artefice
segue producendo
meraviglie…
Autor: Marisa Gentile
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